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Tien An Men, 4 Giugno 1989


Il 4 Giugno 1989 (nello stesso anno in cui nell' Europa centro-orientale si sarebbero verificate le "rivoluzioni di velluto" e qualche mese prima del crollo del Muro), Piazza Tien An Men -rinominata dai manifestanti "Piazza della democrazia"- veniva sgomberata dai carri armati. Molti i morti e i feriti, numerosi i giovani "dissidenti"  arrestati e condannati e quelli scomparsi, dei quali più non si è avuta notizia. E' una data da non dimenticare. La Cina, che pure ha conosciuto uno sviluppo economico poderoso (anche se ora parzialmente corroso dalla crisi) e che si è guadagnata un posto di primo piano nel mondo, non si è mai misurata con i problemi che i giovani di Piazza Tien An men posero allora coraggiosamente sul tappeto. Anzi, per l'informazione e la storiografia ufficiale, i drammatici avvenimenti del Maggio- Giugno di 20 anni fa non hanno mai avuto luogo. Anche su internet,  ogni riferimento alla storica protesta di allora è censurato. Ma il tema della democrazia sul piano interno (come quello del rispetto dei diritti umani in Tibet) non potrà essere rimosso all'infinito. L'appello dei giovani manifestanti di Piazza Tien An Men recitava: " La democrazia non è un affare che riguarda poche persone; la battaglia democratica non può essere vinta da una singola generazione". Sono parole da serbare nella memoria.

Scuola formazione giovani amministratori - Istituto Gramsci Toscano e Associazione Romano Viviani

Carissime\i,


vi comunichiamo con piacere che l’Istituto Gramsci Toscano e l’Associazione Romano Viviani hanno organizzato una scuola di formazione rivolta ai giovani amministratori e in genere a tutti coloro che sono interessati ai temi del governo del territorio, che si svolgerà dal 18 al 20 settembre p.v. presso il campeggio Santa Lucia a 1 km da San Gimignano (Siena), di cui trovate in allegato il programma.


Riteniamo infatti che la formazione della classe dirigente a livello locale, così come nazionale, sia una necessità, tanto più di fronte ai gravi problemi e ai complessi processi che caratterizzano la nostra contemporaneità.


Considerando quindi particolarmente interessante e  opportuna questa iniziativa, vi invitiamo a iscrivervi e vi chiediamo di diffondere il programma della scuola a tutti coloro che possano esserne interessati.


Le iscrizioni possono essere effettuate sia compilando il format di iscrizione sul sito dell’Istituto Gramsci (www.gramscitoscano.org) o inviando una mail allo stesso istituto (info@gramscitoscano.org). La quota di iscrizione (comprendente pernottamento, due cene ed un pranzo, la frequenza delle lezioni) è di 90 euro. Per coloro che intendessero partecipare solo ad alcune sessioni della scuola sarà possibile concordare una quota diversa.


Ringraziandovi per l’attenzione e la collaborazione, cordiali saluti



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Istituto Gramsci Toscano

Via Giampaolo Orsini, 44

50126 FIRENZE

Tel. 055 6580636

e-mail: info@gramscitoscano.org

www.gramscitoscano.org

Sudan, la giornalista con i pantaloni portata in carcere


Condannata a un mese di prigione per "tenuta indecente"

Khartoum, 7 set. (Apcom) - Loubna Ahmed al-Hussein, la giornalista sudanese condannata a un mese di carcere da un tribunale di Khartoum per avere indossato dei pantaloni, è stata portata in carcere. Lo ha detto un avvocato della donna. La giornalista avrebbe potuto evitare la prigione se avesse
accettato di pagare un'ammenda di 200 dollari (500 lire sudanesi). In un primo tempo le autorità giudiziarie avevano prospettato addirittura una condanna a 40 frustrate come punizione per la sua tenuta, ritenuta non conforme al buoncostume islamico."E' stata portata nel carcere femminile di Omdurman", la città gemella di Khartoum, ha detto Kamal Omar, uno dei suoi legali. Loubna era stata arrestata all'inizio di luglio dalla polizia in un ristorante di Khartoum insieme ad altre 12 donne per tenuta indecente. La giornalista indossava pantaloni larghi e una lunga blusa. Dieci delle donne arrestate sono state condannate a dieci frustate ciascuna, ma Loubna ha contestato l'accusa dando vita a una campagna pubblica per cambiare la legge. L'articolo 152 del codice penale sudanese del 1991 prevede una pena massima di 40 frustate per chiunque compia "atti indecenti". In una telefonata all'Afp la giornalista aveva anticipato che avrebbe preferito scontare il mese di carcere piuttosto che pagare la multa.


(Fonte: APCOM- Associated Press).

 

Sergio Gatteschi ti invita all'evento "Esperienze avanzate di riduzione delle polveri sottili"...

si terrà venerdì 2 ottobre alle ore 9.00.


Evento: Esperienze avanzate di riduzione delle polveri sottili

      " le strategie e i migliori esempi da seguire per il risanamento della qualità dell’aria nell’area metropolitana fiorentina"

Tipo: Informational Meeting

Organizzatore: Sergio Gatteschi

Inizia: venerdì 2 ottobre alle ore 9.00

Termina: venerdì 2 ottobre alle ore 18.00

Luogo: Palazzo Medici Riccardi, sala Luca Giordano


Per vedere altri dettagli e rispondere, segui il link in basso.

http://www.facebook.com/n/?event.php&eid=125907057862&mid=10d8238G587a91aaGbe1e2fG7

L'infelicità della specializzazione


Scrive Marx ne L'ideologia tedesca: "Si perpetuano i mestieri via via più specializzati e quindi limitati, la cui esistenza è altrettanto rilevabile fuori della fabbrica, nella società, dove servono a indicare, perfino nei documenti personali di identità, una precisa collocazione sociale"




È difficile trovare un equilibrio morale, è difficile trovare un equilibrio emotivo, ed è difficile trovare un equilibrio cognitivo.

Quando non ti basta mai ciò che hai intorno, non per una mera insoddisfazione, ma perché sai che oltre a ciò che hai già davanti, ci può essere qualcos'altro ancora che ti può arricchire in maniera diversa, allora ti rendi conto che non puoi restare fermo al tuo posto: non puoi restare in una sola città, non puoi restare con le stesse persone intorno, o nello stesso ufficio per una vita.

Ma questa sete di conoscenza non si concilia con il modello di vita nel quale ci troviamo. Una voglia di assorbire tutto ciò che ogni aspetto della conoscenza ci può dare rischia di distrarti dal tuo impegno professionale. Se fai l'ingegnere non puoi fare il giornalista, se fai il medico non puoi fare il pittore (e non dico artista, perché credo davvero che artisti lo possiamo essere tutti).

E allora perché le personalità che vorrebbero mettere nella propria valigia (quella della vita) un po' di tutto, devono rinunciarci o sentirsi mortificare da un mondo che ti chiede di eccellere, sì... ma nel tuo campo? Allora finisci per essere un disadattato?

Chiedo risposta a questa lettera perché: vorrei fosse pubblicata per risvegliare e mandare un segnale a quelli che si sentono un po' nella mia stessa situazione, ma soprattutto perché ho bisogno di avere risposte e pareri su quella che ho identificato come ricerca dell'equilibrio cognitivo.

Se può essere utile a darmi una risposta, io sono una studentessa di ingegneria aerospaziale, 23 anni... e tutto il resto di me è scritto nella lettera!

Serena Annibali

sere295@hotmail.com


Risponde Umberto Galimberti


La sua ricerca dell'"equilibrio cognitivo" mi pare richieda il superamento di quella condizione di alienazione che Marx imputava alla società capitalista. Col termine "alienazione", infatti, Marx non si riferisce solo al fatto che il valore del lavoro non torna per intero al lavoratore, ma soprattutto al fatto che ciascun uomo viene apprezzato e ripagato esclusivamente per la capacità in cui eccelle. La specializzazione diventa così la sua tirannia che non consente a nessuno di noi di esprimere altre possibilità umane, perché è la specializzazione che ci dà un riconoscimento e quindi un'identità sociale, oltre che una retribuzione che è poi la condizione per vivere. Una vita naturalmente monca, proprio perché "specializzata".

Scrive in proposito Marx ne L'ideologia tedesca (Editori Riuniti, p. 24): "Appena il lavoro comincia a essere diviso, ciascuno ha una sfera di attività determinata ed esclusiva che gli viene imposta e dalla quale non può sfuggire. È cacciatore, pescatore, o pastore, o critico, e tale deve restare se non vuol perdere i mezzi per vivere; laddove nella società comunista, in cui ciascuno non ha una sfera di attività esclusiva ma può perfezionarsi in qualsiasi ramo a piacere, la società regola la produzione generale e appunto in tal modo mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell'altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare il bestiame, dopo pranzo criticare, così come mi vien voglia; senza diventare né cacciatore, né pescatore, né pastore, né critico".

Anche se storicamente il comunismo non si è realizzato nelle forme che Marx prevedeva, il suo concetto di "alienazione" nella società capitalistica, dove ciascuno di noi viene riconosciuto solo come rappresentante di una sua specifica capacità, merita davvero una grande attenzione, perché gran parte della nostra infelicità dipende dal fatto che ci sentiamo sempre meno uomini e sempre più funzionari di apparati. E persino la nostra libertà è sempre meno personale e sempre più di "ruolo" (come si chiamava il rotolo di pergamena su cui l'attore recitava la sua parte), nel senso che la nostra libertà dipende sempre più da quanti ruoli possiamo giocare nella società, recitando di volta in volta la parte in cui siamo specializzati.

Penso che il proprio "equilibrio cognitivo", come lei giustamente lo chiama, nella nostra società sempre più organizzata nella specializzazione del lavoro, ciascuno di noi lo possa trovare solo nel tempo libero, se appena evitiamo di consegnare anche questo tempo al ruolo del week-end e delle ferie forzate.

Per una sera, insieme, " a scuola", per un confronto sulla "buona politica"- Da Severino Saccardi

Quando un'esperienza volge al termine, è giusto darne conto. Così è per la legislatura regionale che, fra poco, va a concludersi.

Di questi cinque anni di esperienza istituzionale (degli atti compiuti, delle scelte operate,  degli aspetti positivi e delle contraddizioni..) mi pare doveroso fare un consuntivo. Un consuntivo che, a chi scrive, piacerebbe presentare, in modo particolare, ai giovani.

Forse è il mio istinto e il mio lungo percorso di insegnante a farmene vedere l'utilità e la necessità. Ce n'è bisogno, credo, soprattutto in un momento in cui il distacco fra la dimensione politica e la società civile tende ad accrescersi a dismisura.

Questa è, dunque, la proposta (l'invito) che cortesemente mi sento di formulare. Un invito rivolto ai miei (molti) ex studenti, ai giovani del servizio civile, ai ragazzi ed alle ragazze che a questo confonto ed a questi temi possono essere interessati.

Troviamoci, in un'occasione da costruire, da qui al 13 Dicembre (data delle "primarie" regionali per la scelta del candidato presidente e dei candidati consiglieri della Regione Toscana), per un incontro sulla Crisi (e necessità) della "buona politica".

Ai miei ex studenti, in particolare (ma anche agli altri giovani interessanti), formulo la cortese proposta di tornare per una sera, per un 'ora, per una sera "a lezione". Insieme. Chi scrive ha non poche cose da raccontare. Ed ha molto da ascoltare e da imparare.

Conto sulla vostra collaborazione per passare parola (presto ipotizzeremo sede e data dell'incontro), per (ri)stabilire contatti, cercare persone, passare indirizzi mail e numeri di telefono, ecc. Fatevi sentire.

Ci conto.

In attesa di un  vostro gradito riscontro, vi saluto con molta cordialità

 

Severino

''Sportivando'' a Pontassieve





L’associazione Pentagramma, in collaborazione con moltissime realtà associative della Valdisieve ed il patrocinio dei Comuni di Pontassieve, Pelago, Rufina, Bagno a Ripoli, Figline Valdarno, Fiesole, Provincia di Firenze e Regione Toscana organizza la 15ª edizione della manifestazione “Sportivando”, la festa dedicata allo sport per tutti, in particolar modo alle persone diversamente abili, ma con una grande voglia di divertirsi a fare sport.


La manifestazione si svolgerà sabato 12 dicembre alla palestra dell’istituto Ernesto Balducci di Pontassieve e vedrà susseguirsi una serie di dimostrazioni sportive dal ping-pong alla danza. Sportivando è una giornata speciale per tutti i ragazzi diversamente abili con la voglia di stare insieme e divertirsi e rappresenta anche un’occasione di confronto e discussione tra le amministrazioni e le associazioni che lavorano quotidianamente su queste tematiche.


IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA


ore 9,00 Torball

ore 10,00 Triangolare di calcetto a 5

ore 11,00 Dama, aikido, freccette e ping pong tavolo

ore 11,30 Danza con il corpo

ore 12,00 Buffet


La storia di Sportivando

La manifestazione SPORTIVANDO, promossa dal “Gruppo Pentagramma” ONLUS, nasce nel 2001 con le prime edizioni tenutesi presso il centro Sportivo Anchetta, nel Comune di Fiesole. Nel 2004 si sposta nel Comune di Pontassieve dove si integra con alcune associazioni del territorio e si propone come evento collettivo di incontro e di integrazione sociale. Nel corso del tempo numerose associazioni con finalità sociali, sportive e culturali si sono incontrate e impegnate nell’organizzazione della festa, realizzata in questi anni presso il Crs La Torretta di Molino del Piano, la Polisportiva Curiel di Pontassieve, l’Istituto Superiore E. Balducci di Pontassieve e il Centro Pastorale Giorgio La Pira di Pelago. All’interno della festa e del divertimento sono chiari i messaggi d’importanza sociale, come la tendenza ad una piena integrazione alla vita della comunità di ciascun soggetto, oltre ogni barriera fisica,psichica, culturale e la valorizzazione delle differenze come ricchezza e non come limite. Dal 2005 Sportivando è entrata anche nella scuola, in particolare nell’Istituto E. Balducci di Pontassieve,come modo diverso di intendere lo sport e nuova proposta educativa per i ragazzi. Il logo stesso della manifestazione è stato creato da alcuni studenti, che si sono impegnati nel dar vita ad un’immagine che rappresenta l”idea” di integrazione.



La manifestazione è realizzata grazie alla collaborazione di:

Uisp solidarietà di Firenze e di Pontassieve, Sez. Soci Coop Valdisieve, Croce Azzura di Pontassieve, Misericordia di Pontassive, Pohafi di Firenze, Polisportiva Curiel, Associazione Aretè, racnos onlus, Cartaphesta onlus, Coop.21, Polisportiva Rugiada, Coop. Giocolare, Polisportiva Silvano Dani, Wheelchair Sport, Polisportiva Blu, Terzo Tempo. 

 

Aperte le iscrizioni al progetto Agora' 2011

In continuità con il progetto Agorà 2009 e 2010, anche negli ultimi mesi del 2010 e nel 2011 il territorio della Valdisieve e del Valdarno, sotto la guida del direttore artistico Andrea Kaemmerle, sarà animato da un'esperienza creativa che unirà la profondità di una riflessione sulla contemporaneità allo sviluppo di potenzialità artistiche, per arrivare alla produzione di eventi nato e "vissuti" nel nostro territorio. Il linguaggio scelto questa volta è quello del teatro, con particolare attenzione al teatro di strada, storicamente "itinerante" e quindi disponibile per natura al continuo cambiamento e trasformazione. Le iscrizioni sono aperte fino al 6 novembre presso il Centro Interculturale di Pontassieve, Via Tanzini 30, tel 0558360304-346. Sul sito web del Comune di Pelago è possibile scaricare il materiale relativo al progetto e la scheda di iscrizione. Si ricorda che la partecipazione al progetto è gratuita.