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PONTASSIEVE:
PROGETTI E PREVENZIONE PER I GIOVANIhttp://www.google.com/url?sa=X&q=http://met.provincia.fi.it/news.asp%3Fid%3D59073&ct=ga&cd=65iJ5hwaeNU&usg=AFQjCNEL_LuEmkmvzr_s0y7pNj5RR0ksHw

VALDISIEVE: LA CASA GIUSTA


Offerta e domanda sempre più distanti, mentre il mercato ristagna


La Casa Giusta: Risultati di un’indagine


Presentata ieri pomeriggio a Pontassieve l’indagine condotta dalla Fondazione Michelucci Onlus commissionata dalla cooperativa di costruzione Unica sul fabbisogno abitativo nel territorio della Valdisieve.

La ricerca si rivolge ad un campione di giovani e immigrati e corredata da interviste alle agenzie che operano sul mercato immobiliare. Presi in esame i comuni di Pontassieve, Rufina, Pelago, dove la cooperativa Unica, ha effettuato numerosi interventi (Rufina “Ortonovo” – Pontassieve “Mezzana” e “Fossato” – Pelago “Fontatti”).

L’indagine ha consentito di costruire un’istantanea dove emerge che domanda e offerta sono lontane: in termini di tipologia e prezzi di mercato. In primo luogo perché il lavoro sempre più precario impedisce progetti a lungo termine, oltre a questo la crisi economica sembra non aver abbassato i prezzi degli immobili. Risultato: il mercato della casa va in stallo, anche in Valdisieve, un’area che finora ha funzionato come “attrattore” della domanda abitativa in fuga da Firenze per cercare condizioni di mercato più favorevoli. 


Maggiori risultati dell’indagine: 


Lieve crescita dei flussi migratori. Nel periodo compreso fra la fine del 2001 e luglio 2009 appena 1.400 persone in più, con un totale dei residenti che attualmente arriva a quasi 36.000 persone. In compenso però cresce molto il numero delle famiglie (+17,3%), questo deriva dalla diminuzione del numero medio di componenti dei nuclei familiari che passa da 3 a 2,4. 


Il desiderio dei giovani sembra essere quello di rimanere a vivere in Valdisieve, ma in una casa propria che per molti ancora risulta un obiettivo lontano. Il 28,5% dei giovani fra 25 e 40 anni vive in famiglia, più o meno come nel resto d’Italia. Un dato particolarmente sorprendente riguarda la fascia più “matura”, quella fra i 36 e i 40 anni: ben il 15,1% convive ancora con i genitori. L’affitto lo vogliono in pochi: solo il 12%. Il 35% è disposto a spendere fino a 175 mila-200 mila euro; il 13% valori inferiori a 120 mila, il 22% tra 120 e 175 mila. I pochi che si orientano all’affitto vorrebbero spendere meno di 600 euro, una cifra davvero poco praticabile sul mercato attuale. 


Gli immigrati sono un gruppo anagraficamente giovane: in particolare è numerosa la classe di età 25-40 anni - che più si caratterizza per la ricerca di prima residenza. Secondo l’indagine circa l’80% di essi alloggia in affitto. La gran parte paga dai 600 ai 700 euro; nessuno paga oltre 900 euro, mentre l’estremo inferiore è di 300 euro in caso di coabitazione. 


Edilizia pubblica. In Valdisieve la media di alloggi pubblici rispetto alle famiglie residenti è di circa 20 case per 1.000 famiglie. A Pontassieve questa percentuale è superiore, quasi 30 case ogni 1000 abitanti.

La presentazione dell’indagine è stata condotta da Michele Beudò e Nicola Solimano (Fondazione Michelucci Onlus) ed ha visto gli interventi di Stefano TOSSANI - Presidente Unica, Mauro PINZANI – Sindaco di Rufina, Renzo ZUCCHINI – Sindaco di Pelago, Gianni SALVADORI – Assessore regionale, Marco MAIRAGHI – Sindaco di Pontassieve

Pontassieve, 6 novembre 2009

VALDISIEVE: 2 MILIONI DI EURO PER PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Misura anticrisi al tavolo di concertazione promosso dai sindaci


2 milioni di euro per piccole e medie imprese 

Fondo prestiti rimborsabili in dodici mesi grazie al Confidi Consorzio Confictur e Cassa di Risparmio di San Miniato per garantire liquidità alle aziende della zona per i tributi locali 

Pontassieve, Pelago e Rufina i Comuni interessati


2 milioni di euro per le imprese del territorio della Valdisieve. Questa l’iniziativa concreta illustrata dal presidente del Consorzio Confictur Paolo Galardi durante la riunione del tavolo anticrisi della Valdisieve che si è svolta questa mattina – 30 ottobre - a Pontassieve ed ha visto la presenza dei Sindaci di Pontassieve, Marco Mairaghi, Pelago, Renzo Zucchini, Rufina, Mauro Pinzani e rappresenti territoriali dei sindacati confederali e delle associazioni imprenditoriali di categoria.

La misura illustrata rappresenta un segnale forte, un elemento nuovo e concreto per affrontare la crisi della piccola e media impresa in Valdisieve. “Venendo incontro alle esigenze manifestate da molte aziende del territorio – spiega Paolo Galardi Presidente di Confictur (Consorzio finanziaria commercio e turismo) – il consorzio insieme alla Cassa di Risparmio di San Miniato mette a disposizione un plafond di 2 milioni di Euro per le imprese che hanno bisogno di liquidità per pagare i tributi e le imposte locali. Si tratta di una proposta derivante da un accordo già definito tra consorzio e banca ed alla quale gli imprenditori potranno accedere fin da subito”. 

Soddisfazione da parte di tutti i rappresenti delle categorie e degli amministratori locali per questa importante novità che rappresenta una svolta ed un primo passo per le misure da approntare per rilanciare l’economia e salvaguardare non soltanto l’impresa, ma anche l’occupazione nel territorio dei Comuni di Pontassieve, Pelago e Rufina.

Dalle precedenti riunioni del tavolo anticrisi era spesso emersa la difficoltà delle imprese, specie quelle piccole, ad incassare i crediti e a disporre della liquidità necessaria. “Con il progetto proposto – spiegano i Sindaci della Valdisieve – viene fornito uno strumento concreto per garantire futuro all’impresa e per affrontare i riflessi che la crisi economica nazionale ha avuto anche sul nostro territorio, scongiurando anche le minacce di sciopero fiscale che alcune imprese colpite dalla crisi, avevano paventato”

Il tavolo – istituito per volere dei Sindaci della Valdisieve nel mese di febbraio 2009 – è la sede e lo strumento della concertazione locale tra amministrazione comunale e le forze sociali ed imprenditoriali. 

Info: Consorzio CONFICTUR 055/2479160 – www.confictur.it

30 milioni per la sicurezza dell'Arno

L'accordo firmato stamani in Regione

E' stato firmato questa mattina l'Accordo di programma da 29,2 milioni di euro per la realizzazione di un sistema di casse di espansione lungo il corso dell'Arno. La firma per la Regione è stata messa dall'assessore alla difesa del suolo, Marco Betti. I soggetti firmatari sono quindici. Si tratta anche dell'Autorità di bacino dell'Arno, delle Province di Firenze e Pisa e dei Comuni di Figline Valdarno, Bagno a Ripoli, Fiesole, Firenze, Incisa in Val d’Arno, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Castelfranco di Sopra e Pian di Scò. L'accordo prevede la costruzione delle casse di espansione di Pizziconi e Restone, che occuperanno una superficie di 250 ettari nel comune di Figline, mentre le altre due verranno progettate. Si tratta di quelle di Prulli e di Leccio (per circa 340 ettari di superficie) situate nei comuni di Reggello e Incisa. Per realizzarle serviranno altri 18,6 milioni di euro.

«L'intero sistema – spiega l'assessore regionale alla difesa del suolo, Marco Betti – è composto infatti da quattro casse, per un investimento totale di 48 milioni di euro. L'ultimazione delle prime due è prevista entro il 2012, mentre contiamo di realizzare quelle di Prulli e Leccio entro il 2014. Appena potremo utilizzarle tutte saremo in grado di deviare e trattenere lì 20 milioni di metri cubi d'acqua, riducendo quindi del 30% la portata delle piene e ottenendo una sostanziale messa in sicurezza di Firenze. Sarà un risultato straordinario». 

La progettazione delle casse di Pizziconi e Restone è stata fatta dai tecnici del Comune di Figline (che ne è anche l'ente attuatore) con la collaborazione dei Comuni di Reggello e Incisa. La Provincia di Firenze è invece l'ente attuatore dei circa due chilometri di variante alla strada regionale 69 del Valdarno, che fungeranno anche da argine della cassa di espansione. L'intervento per Pizziconi e Restone si articolerà in tre lotti, tutti interamente finanziati. Con il primo verranno sistemati anche i corsi d'acqua minori, Resco e Faella. Con il secondo verrà realizzato anche il potenziamento della presa con un sottoattraversamento dell'autostrada A1, mentre con il terzo verranno sistemati anche gli affluenti di sinistra.

«Questo accordo – conclude l'assessore Betti – rappresenta una tappa fondamentale per la messa in sicurezza dell'Arno e si inserisce in un piano di interventi che dal 2005 ad oggi ha visto finanziamenti regionali per 88 milioni di euro, per interventi dedicati sia all'asta del fiume, mentre per i suoi affluenti in quindici anni abbiamo investito 33 milioni che hanno attivato interventi per 100 milioni. La settimana prossima è prevista la firma di un altro, importante, accordo di programma da 108 milioni di euro per interventi sullo scolmatore dell'Arno».

Società della Salute Sud Est

SDS SUD EST: SI E’ COSTITUITA IERI 4 DICEMBRE LA NUOVA SDS SUD EST: DOPO LA FASE DI SPERIMENTAZIONE PARTE QUELLA DELLA GESTIONALE 

Ieri 4 dicembre alle 10,00 è stata firmata, presso il Segretario Comunale di Bagno a Ripoli, la convenzione costitutiva della nuova Società della Salute Zona Fiorentina Sud-Est secondo le disposizioni della Legge Regionale.

Ieri 4 dicembre alle 10,00 è stata firmata, presso il Segretario Comunale di Bagno a Ripoli, la convenzione costitutiva della nuova Società della Salute Zona Fiorentina Sud-Est secondo le disposizioni della Legge Regionale. Approvati dai 13 Comuni della zona (Bagno a Ripoli, Barberino Val d’Elsa, Figline Valdarno, Greve in Chianti, Impruneta, Incisa Val d’Arno, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa.) insieme alla ASL, il nuovo statuto e la nuova convenzione si è dato vita al nuovo soggetto, confermando la volontà di dar avvio ad un percorso di consolidamento del Consorzio, dopo la positiva esperienza della fase di sperimentazione.

Nella nuova fase aumenta il peso degli enti locali che passano dal 51% al 66,66% delle quote del Consorzio, mentre il 33,33% appartiene all’Azienda Sanitaria. 

Gli organi della nuova Società della Salute sono l’Assemblea dei Soci, composta dai Sindaci o Assessori delegati dei Comuni, dal Direttore Generale dell’ ASL o suo delegato, il Presidente, individuato tra i rappresentanti dell’Assemblea, la Giunta Esecutiva , il Direttore e il Collegio dei Revisori.

Nel pomeriggio si è insediata la nuova Assemblea dei Soci, che ha nominato il Presidente ed i membri della Giunta Esecutiva. Luciano Bartolini, presidente uscente, è stato riconfermato all’unanimità dei soci. La Giunta Esecutiva, costituita dal Presidente, dal Direttore Generale della ASL , vede la riconferma di Sestilio Dirindelli (Sindaco di Tavarnelle), Vice Presdiente e rappresentante dell’area Chianti, di Monica Marini (Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pontassieve) di quella della Valdisieve e l’ingresso di Carlo Artini (Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Figline Valdarno) per il Valdarno, delegato ed in sostituzione del Sindaco Riccardo Nocentini.

Con l’insediamento della nuova Assemblea dei Soci c’è stato un avvicendamento anche nella direzione della SdS, l’incarico di direttore è stato affidato alla dottoressa Laura Peracca. 

In allegato l'Assemblea dei Soci

 

Regione Toscana

NUOVE ZONE DISTRETTO PER LE SOCIETÀ DELLA SALUTE

Approvato a maggioranza l’atto che individua i comuni facenti parti delle zone “Valdarno inferiore”, “Empolese”, “Mugello” e “Fiorentina sud-est”

Via libera all’individuazione delle zone distretto “Valdarno inferiore”, “Empolese”, “Mugello” e “Fiorentina sud-est” per l’esercizio delle competenze, in ambito territoriali, delle Società della Salute. Secondo la legge del 2005 l’ambito territoriale delle Sds coincide con la zona-distretto. Ecco dunque che le quattro zone distretto sono stati individuate come composte dai seguenti comuni: zona-distretto “Valdarno Inferiore” Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d'Arno, San Miniato, Santa Croce sull'Arno; zona -distretto “Empolese” Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Vinci; zona-distretto “Mugello” Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio,, San Piero a Sieve, Scarperia, Vicchio; zona -distretto “Fiorentina Sud-Est”: Bagno a Ripoli, Barberino Val d'Elsa, Figline Valdarno, Greve in Chianti, Impruneta, Incisa, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull'Arno, Rufina, San Casciano Val di Pesa, San Godenzo, Tavarnelle Val di Pesa. Il provvedimento è stato approvato a maggioranza. (cem)


11/02/2010

Comunità Montana Montagna Fiorentina

ALEANDRO MURRAS ELETTO PRESIDENTE DELL’UNIONE DEI COMUNI VALDARNO VALDISIEVE 

Nuove gestioni associate per minimizzare i disagi dovuti ai tagli del Governo ai Comuni


Un nuovo ente, con maggiori servizi ai cittadini e che minimizzi gli effetti dei tagli ai comuni. Si è svolto ieri a Rufina il primo consiglio dell’Unione dei Comuni Valdarno Valdisieve, alla quale per il momento aderiscono i comuni di Rufina, Pelago, Pontassieve, Londa, San Godenzo, Reggello. Il consiglio ha eletto, con i voti favorevoli di tutti i consiglieri di maggioranza, voti contrari dell’opposizione più un astenuto, come suo Presidente Aleandro Murras. 

Il neo presidente ha prima di tutto ringraziato il Presidente della Comunità Montana Montagna Fiorentina Tiziano Lanzini e la sua Giunta, tutti i consiglieri e dipendenti per il lavoro svolto ed ha precisato che l’Unione dei Comuni Valdarno Valdisieve sarà un vero e proprio potenziamento dell’ente montano in via di scioglimento. 

Il potenziamento sarà a costo zero visto che presidente, sindaci e consiglieri non percepiranno alcuna retribuzione “quella che abbiamo iniziato – spiega il presidente Aleandro Murras – è una esperienza innovativa in un momento di forti tagli di trasferimenti statali ai comuni. Con l’”Unione” della quale fanno parte i 6 comuni prima riuniti nella Comunità Montana e tra breve anche gli altri comuni del Valdarno Fiorentino, potenzieremo fortemente lo svolgimento dei servizi ai cittadini in forma associata. Visto che vengono tagliate le risorse ai comuni, ci vogliamo riunire per gestire in forma associata il maggior numero di servizi, cercando di minimizzare i disagi dovuti ai tagli di risorse ai comuni”. Proprio in questo senso Murrs ha parlato in relazione ai servizi della regola delle 6 E : economicità, efficacia, efficienza, elaborazione di nuovi servizi, esecuzione prima possibile dei nuovi servizi e etica nel governare e fare buone pratiche. Un impegno forte e preciso che prevede il mantenimento delle funzioni della Comunità Montana Montagna Fiorentina tra le quali per prime quelle di agricoltura e forestazione ed un importante lavoro per seguire da subito uno sviluppo armonico di altre funzioni. Tra i primi obbiettivi quello di istituire entro dicembre 2010 lo sportello unico delle attività produttive. 

Murras nel suo discorso di insediamento ha annunciato che molto presto e comunque non oltre il 2011, accogliendo apposite proposte di modifica allo Statuto, anche i comuni del Valdarno Fiorentino Incisa, Figline, Rignano (Reggello fa già parte del nuovo ente) aderiranno all’Unione. “Nello statuto che abbiamo approvato – spiega Murras – abbiamo inserito la possibilità di svolgere una serie di gestioni associate che già venivano gestite dai comuni della Montagna Fiorentina, ma non abbiamo inserito quelle che già stanno portando avanti i comuni del Valdarno Fiorentino. Sarà quindi necessario fare alcune modifiche allo statuto che abbiamo approvato, e per questo è già stata formata una apposita commissione. Le modifiche saranno apportate al più presto e tra breve i comuni aderenti diventeranno nove”. Composta da 9 comuni l’Unione dei Comuni Valdarno Valdisieve, ha spiegato il neo presidente raccoglierà al suo interno oltre 100.000 cittadini, e in un momento in cui si sta parlando di unione metropolitana, un ente così importante potrà più facilmente far sentire la sua voce in termini di contrattazione. 

Un nuovo ente snello e con pochi costi, che da subito agirà a favore dei cittadini, delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese e dei ceti in maggiore difficoltà economica “ci metteremo subito a lavoro – spiega in conclusione Murras – per apportare le modifiche nello statuto ed accogliere tutti i comuni del Valdarno, ma anche per aumentare ed incrementare le gestioni associate, faremo, insomma, tutto il possibile per minimizzare gli effetti dei pesanti tagli agli enti locali”.